Vorremmo poter gridare tutti al complotto quando ci fa comodo.
"Ho schiantato un esame: chiaramente un complotto del docente maschio che odia le donne (come nel libro, ma sei credibile se sei una dark espertissima di internet con le mollette al naso e pesi 39 kili)"
"Cara, ho perso il lavoro a causa di un complotto pluto-demo-giudaico-massone volto ad escludere gli uomini puzzolenti che si svegliano a mezzogiorno e arrivano con quattro ore di ritardo"
Diciamocelo così, diciamocelo francamente, siamo un popolo di maneggioni arrangiati. A matematica facciamo schifo collettivamente perchè siamo abituati a correggere il tiro in corsa in tutto quello che facciamo. Se una cosa non torna, daje 'namo se po' ffà, spè che chiamo uno che ste cose le giusta.
E se proprio non basta, se il nostro mondo di certezze con il suo universo ideale di deus ex machina (il babbo, silvio, lo zio d'america, l'amico mio del liceo che mi deve un favore) allora subentra lo sconcerto, la perdita di significato, la non-accettazione di una realtà evidente a cui si vuole rifuggire.
Ma come? Davvero non c'è stato verso? Se non è come diciamo noi allora qualcosa ha alterato sicuramente il normale procedere delle cose.
Qualcuno, una forza esterna, un gruppo segreto di gente deviata con una scala di valori sovvertita, gente grigia che vuole tenere tutta per se la bumba, che lavora quotidianamente ai fianchi qualcuno o qualcosa per disarcionare, subentrare, appropriarsi.
La nostra realtà di piccolo paesino-nazione è questo. Da Moggi al dittatorello da marchette stile Santo Domingo che governa e la sua cricca di gente che ragiona con la punta dell'uccello.
Noi popolo di cinquantenni e vecchietti che evadono le tasse, fanno le vacanze di quindici giorni negli impianti balneari, nostalgici del duce, omofobi, devoti a padre Pio, spettatori del gioco dei pacchi o di striscia la notizia, che se possono scelgono per il peggio, completamente privi di gusto e senso critico.
Siamo circondati dalla mediocrità, scientificamente organizzata per frustrare la creatività. Eserciti di bambocci pronti ad annullare tutto e tutti.
Se vi siete rotti i coglioni della puzza di carta da parati della casa dei nonni che c'è per la strada, allora vi prego di farmi compagnia, cerchiamo di far venire l'ittero a qualcuno.
A sinistra il lettore potrà rimirare l'elegante copertina facente parte della raffinata collana del fondamentalismo cattolico di parrocchia, tipico di casa nostra.
Nessun commento:
Posta un commento